Metanfetamine

metanfetamineSono decine le nuove droghe oggi immesse sul mercato con nomi sempre diversi ma danni estremamente gravi.
La comunità di recupero tossicodipendenti Narconon Alfiere da più di 20 anni ospita e recupera persone con problemi di tossicodipendenza, nel corso di questi anni sempre più persone hanno manifestato sintomi di intossicazione dalle più svariate sostanze, speed , ice e altre metanfetamine come il crystal meth.

Metanfetamine

Quando si parla di ” Ice ” , ” Shaboo ” o “Crystal meth” ci si riferisce alla forma più pura della metanfetamina, ovvero cristalli solitamente limpidi di d-metanfetamina cloridrato. Spesso viene fumata o iniettata con effetti di gran lunga superiori alle altre vie di assunzione. L’effetto molto lungo è una della caratteristiche principali di questo tipo di sostanze. Con “Speed” ci si riferisce invece a metanfetamina sale o base in forma non cristallizzata e con una percentuale variabile di taglio, che viene sniffata o mangiata. Nell’inizio secolo l’abuso di metanfetamina , specie nelle aree rurali, è divenuto allarmante negli USA. La metanfetamina ha preso a circolare anche sul mercato di droghe italiano.

Danni

Coloro che ne hanno fatto uso più o meno regolare parlano di tremori, agitazione, accelerazione del ritmo cardiaco, disturbi del sonno, mal di testa, nervosismo, irritabilità e perdita d’appetito. In particolare, sono stati riscontrati comportamenti aggressivi, soprattutto in combinazione con l’acol. L’umore diventa instabile e si inizia a innervosirsi per niente e a sentirsi depressi. Inoltre le anfetamine instaurano una forte tolleranza e un consumatore assiduo avrà bisogno di una dose 20 volte maggiore rispetto a quella iniziale per sentire gli stessi effetti delle prime volte. Il rischio di cadere nell’abitudine e nell’abuso aumenta perciò di molto. In dosi elevate, quando la tolleranza ha fatto scomparire la loro funzione eccitante, le metanfetamine possono dare delle allucinazioni o provocare arresti circolatori, celebrali, cardiaci, così come delle disfunzioni ai reni e al fegato. Gli effetti secondari delle anfetamine possono provocare, nei casi peggiori, anche perdite di coscienza e il coma. Tra i vari pericoli legati al consumo di metanfetamine viene spesso sottovalutato l’aumento della temperatura corporea fino a 41 °C. A queste temperature il corpo si disidrata e c’è il rischio che questo surriscaldamento possa provocare la morte. Quando l’effetto finisce segue il desiderio di “farti” di nuovo mentre continui a vivere nell’illusione di avere sotto controllo il consumo. In questi casi si parla di il “craving”. Se assumi spesso, o a brevi intervalli più di due linee, possono comparire disfunzioni organiche o problemi psichici. La discesa è spesso spiacevole, caratterizzata dagli effetti contrari a quelli ricercati nella sostanza: stanchezza, apatia, depressione, nervosismo, aggressività, crisi psicotiche. A causa dei suoi effetti, le metanfetamine minacciano gravemente la tua integrità psicofisica. Un consumo intenso ti può portare a vivere in uno stato di agitazione permanente nel quale non riesci più a prendere sonno, ti senti ossessionato dalle paranoie e dall’ansia. Ricorda inoltre che un consumo regolare di anfetamine provoca ipertensione, perdita di peso, infiammazioni cutanee, dolori allo stomaco, crampi al fegato e ai reni. Un consumo cronico aumenta il rischio di subire delle emorragie cerebrali accompagnate da paralisi subitanee.

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